Un circolo vizioso

Da ciò si sviluppa un circolo vizioso che spinge a cercare stimoli sempre più intensi e maggiori per tornare al livello di piacere iniziale. Alla fine si rischia di superare il limite impedendo ai ricettori del piacere di provarne in futuro. Gli studi hanno dimostrato che, guardando video pornografia, ci si abitua alle immagini viste e si ha così bisogno di aumentare quel livello per poter provare delle emozioni piacevoli. E dove finisce questo ciclo? Mentre la società può spingere sull’idea che più immagini sessuali avrete nella vostra vita, più sarete felici, la verità è il contrario. Per citare Naomi Wolfe:

“Il motivo per finirla col porno, potrebbe essere, per persone riflessive, non morale ma, in un certo modo, relazionato alla salute fisica ed emozionale. Si potrebbe voler ripensare all’accesso costante al porno nello stesso modo in cui, se volete essere degli atleti, dovrete ripensare al vostro vizio di fumare. La prova è in questo: maggiore è l’offerta dello stimolante, minore è la capacità”.