Hollywood et pornographia

C’è una scena in Don Jon, la nuova commedia di Joseph Gordon-Levitt, riguardante un donnaiolo del New Jersey con abitudini pornografiche piuttosto violente, in cui il personaggio di Julianne Moore dice in maniera molto gentile a Jon che il sesso consumato non era stato, beh, così tanto entusiasmante. A dire il vero le era praticamente sembrato che Jon si stesse masturbando utilizzando lei anziché la sua mano. Jon è stordito, mortificato e completamente confuso riguardo la sua vita sessuale. Perché, la verità, è che non si è divertito molto neppure lui. Il video porno gratis è ciò che ama. Porno, porno e altro video porno gratis. Jon non è solo col suo amore per il porno. Le statistiche sono superflue – lo sappiamo tutti, no? – ma eccone alcune in ogni caso: il 97% dei ragazzi e l’80% delle ragazze che hanno risposto a un sondaggio dell’Università di East London hanno detto che nell’età compresa tra i 16 e i 20 hanno guardato porno. In America, una su tre donne guarda regolarmente porno e il 70% degli uomini tra i 18 e i 24 anni visita siti porno almeno una volta al mese. (E l’Occidente che parla inglese non è neppure il più entusiasmante dei mercati – questo privilegio va al Pakistan.) La domanda è: che importa? Se tutti ci divertiamo, dov’è il problema? “E’ una disconnessione da ciò che è realmente di fronte a te,” dice Gordon-Levitt, regista, scrittore e stella del video porno gratis. “Piuttosto che impegnarci con un individuo unico e ascoltare ciò che ha da dire, proprio in quel momento, mettiamo le persone in delle scatole etichettate. Ci oggettiviamo a vicenda.”